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Un altro pugliese nella lista dei Venerabili appena pubblicata dalla Congregazione delle cause dei santi che ha promulgato il Decreto firmato da Papa Francesco riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Carmelo De Palma, sacerdote dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, che ha quindi ora il titolo di Venerabile.

 

 

Mons. Carmine De Palma, nato a Bari (17 gennaio 1876), da famiglia modesta, figlio anche lui, come la beata Elia di San Clemente, della città vecchia, compiuti gli studi a Napoli (laurea in lettere e in Sacra Teologia), ordinato sacerdote (17 dicembre 1898), ricoprì vari incarichi sia come canonico presso la Basilica di San Nicola, sia in diocesi (assistente diocesano di Azione cattolica, cappellano del monastero delle benedettine di Santa Scolastica, ma anche, pro tempore, del monastero delle carmelitane di via De Rossi e delle Vergini di Bitonto). Spese senza risparmio il suo ministero, e le sue doti umane e cristiane, soprattutto nella direzione spirituale e nell’amministrazione del sacramento della riconciliazione, al servizio di seminaristi, sacerdoti, vescovi anche, e religiosi e religiose e laici, e questo anche dal suo letto di infermo, fino al suo ritorno alla casa del Padre (24 agosto 1961), sì da passare alla nostra storia come ‘eroe del confessionale’. Hanno beneficiato della sua cura spirituale anche altre nostre figure di santità (il prof. Giovanni Modugno, Bina Morfini, la stessa beata Elia). Particolarmente devoto all’Eucaristia, alla Vergine Maria, a San Nicola e a San Benedetto, ha lasciato anche preziosi scritti di grande ricchezza spirituale e culturale, che, per umiltà, non ha mai voluto però pubblicare.

Chiuso il processo diocesano (15 giugno 2002) e la sessione suppletiva (7 febbraio 2007) resasi necessaria per l’esame degli scritti, intanto ritrovati, la Congregazione per le cause dei santi emanava (29 ottobre 2010) il decreto di validità degli atti, e si poteva così portare a termine la Positio (5 giugno 2018) e giungere al riconoscimento della Venerabilità; all’esame della Congregazione è intanto anche il processo sul presunto miracolo attribuito all’intercessione di mons. De Palma; se il miracolo venisse riconosciuto, avremmo un nuovo Beato, un sacerdote, dopo la beatificazione (2006) della religiosa carmelitana suor Elia di San Clemente.

“Accogliamo con gioia e gratitudine - scrive la diocesi in una nota - i doni che il Signore non fa mancare, soprattutto in questo tempo, alla nostra Chiesa diocesana e a tutta la Chiesa”.

 

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