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Grande successo di pubblico e critica per il Consorzio di tutela dei vini Dop Salice Salentino a Verona. Il Salento in un calice di Negroamaro era il titolo del progetto che ha visto protagonista il Consorzio impegnato nel far apprezzare ad una platea sempre più vasta le proprietà e la riconoscibilità dei suoi vini.

 

 

 

Per questo la struttura salentina guidata dal presidente Damiano Reale ha partecipato con un proprio stand al Salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona per raggiungere e mantenere sempre più ampia la platea degli estimatori e degli addetti ai lavori, senza tralasciare la divulgazione a favore dei giornalisti, food/wine blogger /influencer in un’ottica più generale di informazione/formazione sulle qualità organolettiche e sulla versatilità negli abbinamenti gastronomici.

Il concept è stato riassunto in maniera determinante nel claim “Il Salento in un calice di Negramaro”, che ha trasferito a tutti il messaggio che nel bicchiere di Salice Salentino è possibile trovare tutto lo stile, il calore, il profumo, la storia e la tradizione salentini; il tutto viene rafforzato da “Cerca la Dop” che invita a trovare, riconoscere e fidarsi solo del Marchio europeo certificato. Oggi ogni impresa operante nel settore vitivinicolo per avere successo deve puntare sul legame con il proprio territorio di appartenenza e sui suoi caratteri distintivi. “Al Vinitaly il Consorzio ha avviato tutta una serie di attività che hanno permesso a tutte le persone coinvolte di poter apprezzare le peculiarità vincenti dei vini Salice Salentino - commenta il presidente Damiano Reale - Abbiamo avviato un lavoro attento diretto a far apprezzare la grande qualità dei nostri prodotti, la loro sicurezza igienico sanitaria e le qualità organolettiche che li rendono unici ed inimitabili. Il terroir conferisce ad ogni singola bottiglia degli elementi di unicità che hanno attirato l’attenzione di buyer, giornalisti, influencer e degli appassionati di vino”.

“Quest’anno il Vinitaly ci ha proposto un pubblico attento e preparato composto da molti operatori del settore che hanno premiato la qualità dei prodotti proposti - aggiunge Marco Pagano, vice presidente del Consorzio -. In questa fase sono fondamentali i temi della sostenibilità e della salubrità del prodotto oltre che della preservazione dei caratteri distintivi che lo legano alla nostra Terra e alle sue cantine”.

“Abbiamo avuto modo di confrontarci con tanti operatori specializzati, interessati a scoprire vini a denominazione come il Salice Salentino - ha concluso Alessandro Candido -. Tanti gli stranieri che hanno brindato con il nostro Salice Salentino nelle diverse versioni, bianco, rosato e rosso”.

Le attività sono state realizzate con il contributo del Masaf, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022 (Cfr Par. 3.3 dell’allegato D al D.D. 302355 del 7 luglio 2022).

 

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