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Sabato 29 settembre 2018, in piazza Unità Europea, a Surbo, si è svolta l’ordinazione presbiterale di don Emanuel Riezzo. Il monito dell'arcivescovo Michele Seccia: "non dimenticare mai i discorsi di addio di Gesù, vero nutrimento del tuo ministero. Accanto all’estasi della contemplazione c’è il grembiule della lavanda dei piedi".

 

“L’augurio più bello che posso fare da padre a figlio è di cercare Dio nella tua vita, nelle tue celebrazioni, nella tua preghiera per la Chiesa e con la Chiesa. Ricorda che il Signore ti chiede di fare di te stesso un sacrificio a Lui gradito.”

Questo è solo uno delle tante espressioni di augurio che l’arcivescovo Michele Seccia ha rivolto, ieri sera, durante la sua omelia, a don Emanuel Riezzo.

La celebrazione ha avuto luogo in una gremita Piazza Unità Europea, a Surbo.

L’invito dell’arcivescovo al novello sacerdote è quello di essere sempre portatore di un Verbo che illumina anche le strade più impervie e che conferisca sempre la verità a coloro che la cercano, perché “Lui è Via e Verità e per questo ci concede una vita nuova, la vita di coloro che hanno scelto di seguire il Maestro sulla strada della Galilea e da lì si sono addentrati lungo le terre della missione.”

Don Emanuel Riezzo è stato il primo sacerdote diocesano ad essere ordinato da mons. Michele Seccia nell’Arcidiocesi di Lecce.

Una grandissima emozione ha coinvolto l’assemblea tutta durante il momento dell’imposizione delle mani e dell’unzione crismale. Il crisma, olio di confermazione, di santificazione, responsabilità e impegno, renderà il ministero di don Emanuel performante: conformerà la sua vita, le sue parole, le sue visioni a Cristo per tutta la vita.

Sacerdote per sempre, don Emanuel, ha la certezza di non essere mai solo lungo il proprio cammino. Queste le parole dell’arcivescovo alla fine dell’omelia: "Non sarai solo, perché con te c'è la preghiera di tutta la Chiesa".

 

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