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Processioni e riti sacri rappresentano un momento di incontro per le comunità, ma anche un modo per promuovere il territorio. Sussistono, cioè, aspetti religiosi, sociali ed economici.

 

 

Il culto per Sant'Oronzo rappresenta il fattore identitario più profondo e importante della nostra comunità cittadina. La grande devozione per Sant’Oronzo non è mai venuta meno nei leccesi. Il 24, 25 e 26 agosto Lecce ogni anno si unisce gioiosamente attorno al suo Santo patrono. “Valori e Rinnovamento” desidera alimentare e valorizzare tutto questo che poi si traduce in crescita della nostra comunità cittadina, non solo religiosa, ma anche morale, culturale e civile.

Mai come quest’anno ci sarebbe la voglia di fare festa insieme, ritrovandoci come ogni anno, per le strade di Lecce a onorare i nostri patroni Sant’Oronzo, Giusto e Fortunato, riscoprendoci comunità cittadina e cristiana e salvaguardando le nostre tradizioni popolari alle quali noi di “Valori e Rinnovamento” siamo molto attenti.

Purtroppo l’attuale emergenza sanitaria continua a condizionare il nostro modo di vivere, non è quindi possibile ipotizzare una Festa in piena regola. Tuttavia, da una parte la voglia di rinnovare anche quest’anno la devozione ai nostri Patroni, che continuano a proteggerci, attraverso un programma di eventi religiosi, che comprenda pure la processione, ci induce a rivolgerci con fiducia al nostro carissimo arcivescovo, mons. Michele Seccia.

Dall’altra la voglia di fare i festeggiamenti civili, offrendo così pure  un’opportunità economica, con indubbie ricadute positive di carattere turistico, per il settore delle feste patronali con tutto l’indotto che dà lavoro a migliaia di persone., ci induce a rivolgerci all’Amministrazione comunale, affinché il sindaco Salvemini promuova un programma  che nel pieno rispetto delle linee guida regionali  organizzi in sicurezza una festa patronale con tutto il suo  programma civile dalle luminarie alle casse armoniche, dalla banda ai fuochi, dalle bancarelle ai concerti,  alle giostre e tutto il resto.

Ciò anche in previsione del fatto che dal 1° luglio la Regione per cercare di salvare la stagione emanerà nuove regole e distanziamenti più elastici, anche se già le attuali linee guida recentemente approvate dalla Regione sullo svolgimento degli spettacoli dal vivo permettono un limite massimo di duecento presenti al chiuso e mille per eventi all’aperto.

                                                                                                                                                                      *Presidente del Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento”

 

 

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