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Sono passati 40 anni da quando, nell’ambito del Rinnovamento carismatico cattolico italiano, nacque nel giorno di Pentecoste del 1983, presso l’abbazia benedettina di Santa Scolastica in Bari, la Comunità di Gesù.

 

 

 

Si tratta di un'associazione internazionale di fedeli della Chiesa cattolica dedita all’adorazione, all’evangelizzazione e alla riconciliazione dei cristiani fondata da Matteo Calisi, con il sostegno della moglie Giovanna De Pascalis, presero ben presto parte un gruppo di adolescenti, tra cui Antonio Calisi, e alcuni rappresentanti di altre Chiese cristiane che crearono la base su cui si sarebbe in seguito edificata la comunità. L’anniversario sarà celebrato presso la sede internazionale in via San Tommaso d’Aquino, n. 10d, a Bari sabato 17 e domenica 18 giugno.

L’apertura della commemorazione prevede la celebrazione delle Lodi mattutine presieduta da mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo-vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, e la meditazione “L’impegno ecclesiale della Comunità di Gesù” di mons. Mario Paciello, vescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e consigliere spirituale della Comunità di Gesù. A seguire diverse testimonianze di coloro che ha vissuto l’esperienza e sono impegnati in varie della Comunità che ha visto nell’arco di pochi anni diffondersi in numerose diocesi in Italia e nel mondo ricevendo riconoscimenti dalle autorità ecclesiali. Nel secondo giorno la meditazione sarà a cura di Matteo Calisi e dopo una serie di testimonianza la giornata di chiuderà la sera con la messa presieduta da mons. Paciello e un rinfresco.

Il primo decreto episcopale di riconoscimento canonico, a soli cinque anni dalla fondazione, risale al 1° gennaio 1988 a firma del vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, mons. Tarcisio Pisani, primo assistente ecclesiale della Comunità di Gesù. Il 20 dicembre del 1998 mons. Mario Paciello, avvicendatosi a mons. Agostino Superbo alla guida della diocesi, promulgò i decreti definitivi di erezione canonica e il nuovo Statuto della Comunità di Gesù, dotandola di personalità giuridica ecclesiastica.

La Comunità di Gesù in questi anni ha visto una crescita considerevole sia in Italia sia all’estero fondando sedi anche in Argentina, Brasile, Stati Uniti, Inghilterra, Angola, Albania, Romania e Bielorussia, tutte riconosciute dalle autorità ecclesiastiche competenti. A Buenos Aires fu accolta e riconosciuta con decreto episcopale dall’allora card. Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo metropolita e primate della Chiesa Argentina.

In Angola, in modo particolare, le vengono affidate parrocchie e missioni e un Centro pastorale intitolato a San Nicola di Bari nella Missione di Chamavera, nel comune di Dirico, per la promozione sociale e l’evangelizzazione. Sono presenti 19 sedi locali della Comunità di Gesù distribuite in nove diocesi di cui sette erette canonicamente dagli ordinari diocesani. La Conferenza episcopale dell’Angola e San Tomé ha riconosciuto canonicamente la Comunità a livello nazionale a causa della sua crescita numerica e delle vocazioni al sacerdozio, è stato costituito un Segretariato nazionale a Benguela e la casa di formazione dei seminaristi della Comunità di Gesù “San Cirillo d’Alessandria”, in Luanda.

In Inghilterra, nella città di Woking, vi è anche una Comunità di Gesù nella tradizione anglicana guidata dall’arcivescovo Sean Larkin della United Anglican Church, Province II. Sin dall’inizio, la Comunità ha mostrato un’esplicita vocazione ecumenica e ha favorito la rimozione di quegli ostacoli che impediscono la piena e visibile unità dei cristiani. A livello ecumenico, avviato il dialogo con i pentecostali, con le nuove chiese carismatiche e non-denominazionali, con gli ortodossi e con gli ebrei messianici. Da decadi svolge dei Meeting ecumenici in Italia e Stati Uniti denominati “Kairòs” (2000). Vanno anche annoverati i Dialoghi tra cattolici ed ebrei messianici (2002).

 

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