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Quando si parla di bullismo e depressione, ci viene in mente la scuola, i ragazzi e i giovanissimi che sperimentano questi problemi. Ed invece in questi giorni, sui giornali, viene riportata più volte la notizia dell’abbandono da parte di Marco Bellavia, del programma “Grande Fratello Vip” rispetto alla realtà.

 

 

Non entro nel merito del programma, ma quanto è accaduto, dimostra che l'attore di Love Me Licia, visto in programmi come Bim Bum BamStranamore e Forum, era un simbolo della tv giovane degli anni novanta ma per anni se n'erano perse le tracce. La sua occasione di rilancio arrivata con il reality di Canale 5 non è andata decisamente come sperato: entrato lo scorso 19 settembre nella casa più spiata della tv, ne è già uscito il 1° ottobre, abbandonando il gioco dopo aver manifestato più volte il suo disagio emotivo e psicologico ma riscontrando negli altri concorrenti una forte ostilità e dinamiche da “branco”.  “Tu sei la causa dei tuoi mali”, “Stai zitto”, “Se hai dei problemi stai a casa tua, figlio mio. Non è qui che vieni a fare psicanalisi gratis”, “Sei proprio scemo, no ignorante, che è peggio”, “Tu sei patetico”. Violenza verbale, offese intime e gratuite, la schifosa ipocrisia di chi è in prima linea ogni volta che c’è da fare battaglie per ogni malattia visibile ma sono pronti a dare del “pazzo”, del “patetico”, a umiliare e bullizzare chi soffre di una patologia invisibile, disturbante. Come se esistessero malattie di serie a e malattie di serie b. Come se si potesse gerarchizzare la sofferenza altrui. Marco Bellavia, un uomo che ha solo ammesso di avere una sofferenza psicologica comune, tra l’altro, a milioni di persone. E chi era intorno, sotto una telecamera non è stato capace di provare pietà. Bell’esempio per i giovani. Adulti conosciuti e “famosi” pronte a fare branco pur di rimanere a galla! Cambiare si può. Si deve!  Abbiamo bisogno di vedere umanità, buoni esempi anche dalla televisione, diventato oggi un mezzo sempre più spazzatura.

 

Forum Famiglie Puglia